MUSEO AFRICANO

Il Ma-Museo africano dei Missionari Comboniani, è nato da un'intuizione del suo primo successore, il vescovo Francesco Sogaro. I primi oggetti inviati a Verona dai missionari furono messi in mostra in una stanza del grande edificio della 'Casa Madre' dell'Istituto. Si dovette aspettare ancora una ventina d'anni, nel 1938, per decidere di istituire il Museo africano di Verona. L'iniziativa aveva un carattere prettamente missionario: offrire una vetrina delle attività dei missionari comboniani in Africa.
La vera rivoluzione del Museo, si ha nei primi anni Settanta, quando si decise di renderlo uno spazio aperto e strumento didattico per chi desiderasse conoscere l'Africa.
Pur disponibile a ogni tipo di visitatore, il Museo si apre sempre più al mondo scolastico e universitario.

Da allora, pur continuando a essere una 'vetrina etnografica' per la conoscenza dell'Africa, il Museo è diventato vero strumento di dialogo interculturale offrendo ai visitatori percorsi multimediali, integrandoli con attività collaterali 'vive', quali l'allestimento di mostre e l'organizzazione di laboratori didattici in cui gli studenti possono esprimere la propria creatività nell'incontro con culture altre.

La sfida del nuovo progetto del Museo è riuscire a far dialogare i linguaggi espressi nella ricca collezione etno-antropologica, con la tecnologia e i nuovi linguaggi video e multimediali per attualizzare, presentare e contestualizzare le tante complessità e diversità delle realtà africane.

La Convenzione per i soci CTG prevede l'ingresso al Museo con un biglietto ridotto del costo di € 3 anziché 5.

INFORMAZIONI

Vicolo Pozzo 1

Tel. 045 8092199

www.museoafricano.org




 
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