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Home Page > Notizie Ctg > Avviato il Progetto sociale FITeL - CTG

Avviato il Progetto sociale FITeL - CTG
sul Bando 2016, Lett. D, della legge 383 sulle APS

 
FITeL e CTG per garantire maggior accesso
 al welfare del tempo libero



E' stato avviato ed è in corso il nuovo progetto a valere sulla Legge 383/2000 con riferimento al Bando 2016,  Lett. D, approvato e parzialmente finanziato dal  Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali


L'idea La FITeL (Federazione Italiana Tempo Libero e il CTG (Centro Turistico Giovanile) da decenni presenti all’interno del mondo dell’associazionismo rappresentano oltre 830.000 soci e 550 associazioni territoriali. Sono presenti in 20 Regioni e le associazioni aderenti svolgono attività nell’ambito del tempo libero, della cultura e di mutualità fra i soci con lo scopo finale di accrescere il livello di una cittadinanza attiva e partecipata e con un’attenzione particolare alle fasce sociali più deboli come i giovani, gli anziani, le famiglie. FITeL e CTG da decenni operano insieme nell’ambito dell’OITS (Organizzazione Internazionale Turismo Sociale) scambiando analisi e proposte con le oltre 400 associazioni internazionali presenti nell’OITS stessa. L’idea del progetto nasce dall’analisi che la lunga crisi economica ha diminuito la capacità di spesa dei cittadini in generale e le prime spese ad essere ridotte sono quelle legate al tempo libero. Questo viene evidenziato dalla chiusura di molte associazioni dopolavoristiche e dalla scarsa partecipazione dei giovani alle attività associative del tempo libero quali: attività sportive, culturali, mutualistiche, ricreative e turistiche. Più in generale si evidenzia una minore partecipazione della cittadinanza alla vita associativa. Alle motivazioni sopracitate si aggiunge il fenomeno del continuo ricambio di dirigenti all’interno di queste associazione dovuto prevalentemente alla volontarietà degli incarichi. Da questa analisi nasce il progetto della FITeL e del CTG che punta ad approfondire la conoscenza del proprio corpo sociale e delle attività collegate per evidenziare le migliori prassi, rilevarle e metterle in rete. Si impone, quindi, la necessità di avere uno strumento di conoscenza e di formazione permanente dei dirigenti delle associazioni aderenti e dei giovani soci. Tutto ciò sarà rilevabile attraverso la presa di conoscenza delle attività che ogni associazione aderente svolge finalizzando la formazione per una riqualificazione del corpo sociale e creando una rete dei servizi offerti che permetterà da un lato la diminuzione dei costi dovuta anche alla messa in rete delle buone prassi già presenti.Si ritiene fra l’altro importante individuare associazioni dove la presenza di giovani è prevalente per poter programmare una formazione specifica adatta a creare una figura di animatore sociale e culturale in grado di operare nel settore giovanile con la consapevolezza  e gli strumenti utili ad affrontare anche situazioni di disagio collegate in particolar modo alla mancanza di lavoro o alla sua precarietà. Ma in grado di agire pure nelle situazioni di “normalità” (molte volte solo apparente) al fine di facilitare un dialogo intergenerazionale che una recente ricerca del Censis ha definito, in maniera preoccupante, come “rifiutato” dai millennials. 

 

Le esigenze rilevate Si rileva che il mondo dell’associazionismo legato alla gestione del Tempo Libero e della mutualità presenta gravi carenze nel dare risposte puntuali alle richieste sempre più pressanti, da parte dei soci, e in particolare quelli più giovani,  di poter  usufruire dei servizi a costi competitivi e accessibili. Questo anche perché la capacità di mettere in rete le conoscenze delle singole associazioni risulta insufficiente. Le associazioni operano, prevalentemente, all’interno di un corpo sociale che, a causa della crisi, negli ultimi anni, ha visto notevolmente diminuita la capacità di accedere a servizi legati alla sfera della crescita culturale, all’utilizzo del tempo libero, fino ad arrivare alla rinuncia di beni di prima necessità e alla tutela della salute. Per dare risposta alle esigenze rilevate è indispensabile attivare una piattaforma che analizzi le attività svolte dalle singole associazioni aderenti sui vari territori rilevando le migliori prassi da condividere e da mettere in rete e di avviare la formazione dei dirigenti delle associazioni affiliate e non, finalizzata a dare le necessarie conoscenze per sviluppare attività di welfare. La piattaforma dovrà essere supportata da adeguate attrezzature hardware e software in quanto da una analisi della strumentazione esistente questa risulta essere obsoleta rispetto alle nuove necessita e, pertanto, si prevede l’acquisto delle necessarie dotazioni informatiche sia per FITeL che per CTG. In particolare quest’ultimo ha necessità pure di aggiornare un portale di informazione e formazione impostato a inizio anni 2000 e oramai inadeguato, introducendo caratteristiche di fruizione e interattività che si rifacciano anche a tecnologie di responsive.

 

Gli obiettivi perseguiti Gli obiettivi principali sono: - creazione di una piattaforma informatica - formazione dei dirigenti delle associazioni aderenti e non e formazione per animatori sociali-culturali. La piattaforma informatica dovrà rilevare oltre alla anagrafica delle associazioni aderenti e la qualità dei suoi soci, anche le attività esercitate sia per i propri associati che per il territorio circostante. I dati rilevati dalla piattaforma dovranno prevedere un aggiornamento continuo che permetta di definire meglio le strategie di intervento e di collaborazione di rete a livello regionale e nazionale. Nella piattaforma informatica le associazioni, al momento dell'adesione e ad ogni rinnovo dell'adesione stessa, dovranno registrare i soci aderenti e le attività organizzate divise per grandi filoni: Sport, attività Culturali, Turismo Sociale e per Tutti, Assistenza ai soci e i rapporti con il territorio. Alle stesse associazioni si richiederanno informazioni sulla capacità di fare rete con le altre associazioni presenti sul territorio e con le federazioni di secondo livello. Questi dati, così inseriti in piattaforma, saranno automaticamente rilevati sia dalle strutture regionali che dalla struttura nazionale della FITeL. Ogni livello della organizzazione sarà autorizzata alla verifica dei dati di propria competenze per valutare le capacità operative delle singole associazioni e i bisogni manifestati. Tale piattaforma consentirà anche di gestire il tesseramento a partire dalle associazioni di base aderenti alla FITeL e al CTG. Nel caso della FITeL ogni associazione produrrà le tessere per i propri soci operando all’interno della piattaforma stessa che consentirà la registrazione in tempo reale, dei dati dell’iscritto ad un data base nazionale, regionale e territoriale. La formazione verrà sviluppata sulla base dei dati rilevati dalla piattaforma, non tralasciando gli aspetti fiscali, amministrativi e della giurisprudenza costante, con particolare riferimento alla necessità di aggiornare i soci e i dirigenti in conformità alle modifiche intervenute e che interverranno nel comparto del Terzo Settore, in relazione alla nuova legge approvata nel 2016 e ai collegati Decreti di attuazione. Verranno poi studiati ad hoc e realizzati alcuni moduli di formazione specifica per la figura degli animatori sociali e culturali così come delineata in precedenza.

 

Le metodologie di intervento previste L’analisi dei dati avverrà attraverso l’invio a tutte le associazioni aderenti di un questionario da inserire nella banca dati contestualmente alla adesione. Durante l’attiva formative si prevede di utilizzare attività seminariali frontali con tutoraggio a distanza sugli argomenti oggetto dell'attività formativa: aspetti normativi, fiscali e giurisprudenza costante relativa alle associazioni, modalità operative per iniziative sociali, turistiche, culturali, ricreative, sportive e di mutualità fra i soci. La formazione sarà supportata da adeguato materiale didattico.

 

I risultati attesi I risultati attesi sono quelli di dare strumenti conoscitivi utili alla organizzazione per sviluppare attività che consentano un accesso facilitato dei soci ad iniziative culturali, sportive, di tutela della salute e del tempo libero in generale e strumenti utili per accedere agli acquisti di beni e servizi in modo facilitato e collettivo utilizzando il rapporto di rete. Particolare attenzione sarà riservata ai giovani, già impegnati nelle associazioni aderenti, finalizzata ad un ricambio generazionale delle dirigenze delle varie associazioni promuovendo così lo scambio e la trasmissione generazionale dei saperi associativi.

 

Trasferibilità dell'iniziativa o del progetto e dei suoi risultati L’intera iniziativa è basata sulla logica della flessibilità e, pertanto, trasferibile, con gli opportuni adattamenti, ad ogni realtà associativa. Nel contempo la stessa garantisce la massima adattabilità per il raggiungimento di un nuovo e più elevato livello di crescita delle associazioni e dei circoli ricreativi coinvolti. La crescita e il consolidamento della rete FITeL e CTG sono le basi dell’iniziativa da noi proposta in quanto consentono una stabilizzazione delle attività interne ed esterne. Il modello è chiaramente riproducibile per qualsiasi altra associazione.




Per approfondire il progetto, consulta  il link qui sotto :



 
 SEMINARI DI LANCIO E FORMAZIONE
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Scarica file   il seminario per operatori socio-culturali dell'Aquila
29 ottobre 2017
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Scarica file   Il seminario per operatori socio-culturali di Rovigo
Villadose, sabato 14 ottobre 2016
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Scarica file   Il seminario di lancio Ctg di Roma
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